HEX

Piet Hein, 1942 · John Nash, 1948

Come si gioca

La scacchiera è un rombo di esagoni. Il rosso possiede il lato superiore e quello inferiore, il blu i due lati obliqui. A turno si posa una pedina su una casella vuota: una volta posata non si muove e non si toglie più.

Vince chi unisce i propri due lati con una catena ininterrotta di pedine adiacenti. La catena può curvare quanto vuole, purché ogni esagono tocchi il successivo.

Perché non finisce mai in parità

Quando la scacchiera è piena esiste sempre esattamente una catena vincente, e appartiene a uno solo dei due colori: bloccare del tutto l'avversario significa per forza aver già collegato i propri lati. Nash lo usò per dimostrare che il primo giocatore ha una strategia vincente, anche se nessuno sa quale sia.

Da qui la regola dello scambio: chi muove per secondo può appropriarsi della prima mossa, così al primo giocatore conviene aprire in modo equilibrato.

Il ponte

Due pedine dello stesso colore poste a distanza di due caselle, con due caselle vuote in comune, sono già collegate: se l'avversario occupa una delle due, si risponde sull'altra. È lo schema che regge quasi tutte le connessioni lunghe, ed è anche quello che il computer usa nelle sue simulazioni.